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Parco Maulini, 1
28887 Omegna, Vb Tel: 0323/866141 Fax: 0323/867027 E-mail: fondmaio@ forumomegna.org |
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Collezione Permanente Aperto nel 1998, il Forum Omegna ha presto ospitato una ricca collezione di oggetti casalinghi provenienti dalle produzioni delle aziende che storicamente sono presenti nel territorio del Cusio. Imprese quali Alessi, Calderoni, Girmi, Lagostina, La Nuova Faro e Piazza, i cui prodotti sono entrati nella storia e nell'mmaginario non solo italiano, ma internazionale. 2006: il ri-allestimento Il progetto di ri-allestimento è volto a creare una organizzazione chiara dei diversi livelli di lettura proposti, senza perderne in contenuti. La Collezione si dispiega mantenendo il criterio cronologico come rigida chiave espositiva; ai prodotti esposti si associano informazioni a parete sulla storia delle aziende del comparto, sulle campagne pubblicitarie che hanno fatto epoca, sulla storia "umana" dei suoi protagonisti (raccontati con fotografie personali che illustrino un momento significativo della loro vita o che, inusualmente, li ritraggano in veste familiare o mentre si dedicano a una personale passione). Le fotografie raccontano aspetti inediti di personaggi noti che difficilmente si ha l’opportunità di conoscere; per questo esse incuriosiscono, avvicinano e coinvolgono maggiormente i visitatori, portati in un racconto trasversale che restituisce aspetti sociali, economici, lavorativi ed emotivi della storia che tutti conosciamo. Si noti che per "protagonisti" si intendono gli aziendali e i designers, ma anche gli operai e gli artigiani che quella storia hanno reso possibile. Lo stesso obiettivo di "avvicinare" la gente alla storia in modo non tradizionale, coinvolgendoli nelle aspettative, speranze e difficoltà del periodo, ha portato ad ipotizzare un percorso-audio che, prendendo spunto dal singolo progetto, restituisca tramite interviste dirette aneddoti e retroscena riguardo la nascita del progetto stesso, le scelte comunicative, le strategie aziendali o le motivazioni personali di chi si è messo in gioco per realizzare quel progetto. Ai contenuti già illustrati si sommano approfondimenti sui singoli progetti. Questi approfondimenti sono confinati in una sorta di “cassetti” estraibili dai cubi espositivi, in modo che solo chi è interessato all’informazione vi abbia accesso e non si crei nella stanza confusione visiva. La soluzione è inoltre compatibile con il sistema espositivo già adottato ed è coerente con l’approccio minimale del ri-allestimento. Al sistema espositivo generale così inquadrato, che si dispiega nelle quattro sale espositive sui due piani, si aggiungono alcuni accorgimenti puntuali volti a rendere l’allestimento di impatto comunicativo da un lato, accogliente e comfortevole dall’altro, e vetrina promozionale per le aziende . Così un video in loop accoglie i visitatori al secondo piano; libri, depliant e cataloghi sono lasciati a disposizione appena alla fine della scala, dove morbidi pouf si prestano a giocose riunioni tra bambini o come sedute per rilassarsi, sfogliando i libri. Infine una riflessione sull’importanza che ha il contatto diretto con l’oggetto e sulla vocazione di museo “domestico” del Forum, hanno portato a pensare che alcuni oggetti dell’esposizione potrebbero essere toccabili, apribili, smontabili... Per un “museo da vivere” e non solo da “visitare”. Per informazioni: Davide Crippa, Barbara Di Prete |
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